mercoledì 29 luglio 2009

Petrusino 'ogne menèsta


Purtroppo ho delle importanti considerazioni da fare e da sottoporvi.
Sono tornato da Napoli e mi sono reso conto di quanto Grottaminarda, in questi ultimi anni, non sia affatto "cresciuta" (cosa che parrebbe fisiologica per qualsiasi altra cittadina), ma forse è addirittura regredita.

Il problema di questa città è sempre lo stesso, sintetizzabile in un antico proverbio (ah, quanto avevano ragione gli antichi!): «Dove cantano tanti galli non arriva mai l'alba». Mi sto rendendo conto di quanto queste mania di voler strafare (di qualche persona in particolare) non porti mai a nulla se non ad una assurda, inutile e inconcludente onnipresenza ("Petrusino 'ogne menèsta"). I nodi vengono (dovrebbero) venire al pettine nel rendere risultato del proprio "operato": è lì che il popolo intelligente si accorge che qualcosa non torna. Il problema maggiore è quando questo immobilismo perenne viene ad essere spacciato come impegnarsi e prodigarsi per il bene comune. Pensiamoci, qui non si tratta di comandare, di organizzare, o di essere professionali, sto parlando semplicemente di avere ancora una dignità.

Uno dei migliori cervelli di questo Paese, poco tempo fa, mi disse:
«Qui bisogna cominciare ad offendere le persone,
perché è solo in questo modo che puoi portare qualcuno a ragionare,
a rimodulare e riformulare i suoi pensieri e fargli capire dove sbaglia.»

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