mercoledì 17 febbraio 2010

Sono passati già due mesi..

Mercoledì 17 Febbraio 2010 09:56 - www.irpiniaoggi.it
Grottaminarda, rimosso dopo 2 mesi tronco che travolse operaio


A distanza di due mesi è stato rimosso il tronco che nella notte del 7 dicembre scorso travolse l'ex-operaio metalmeccanico Mario Capozzi. Le recinzioni apposte dai carabinieri nella tragica notte hanno ricordato fin ora il luogo dove accadde triste evento che doveva essere un momento celebrativo di una tradizione antica , quella dei fuochi dell'Immacolata. Quella notte si consumò invece un tragico incidente che fece perdere la vita ad un uomo mite una persona che in molti ricordano che si è sempre operato a dare una mano ai giovani quando all'epoca delle radio private con il suo violino dal suono vagamente celtico aiutava a capire le nuove tendenze musicali dell'epoca. Una persona che nonostante la sua umiltà ha sempre voluto vivere nella partecipazione sociale e a contatto con la comunità in cui viveva.


Si, il tronco sarà stato anche rimosso, ma è possibile che si continui a parlare di "fatalità"?

Ci siamo resi conto che, per la negligenza di qualcuno, un uomo, un amico, ci ha rimesso la pelle?
Nessuno ha visto quando quei tronchi venivano scaricati, in pieno centro cittadino?
E nessuno sapeva a cosa servissero?
E nessuno sapeva che in quella notte si sarebbe svolto un falò?

martedì 16 febbraio 2010

Potere ai Gatti!


Negli ultimi giorni si sono visti in tv: vari telegiornali giocare di replay sulle immagini dello slittinista georgiano mentre va ad ammazzarsi contro un pilone; alcuni concorrenti del Grande Fratello prendersi a frustate in una replica della passione di Cristo; un conduttore della «Prova del cuoco» rievocare con compiacimento certe ricette a base di gatto che si cucinavano durante la guerra. L’unico a perdere il posto in tronco è stato il magnagatti. Se ne possono trarre riflessioni interessanti sullo stato di catalessi collettiva che ci opprime e sulle pochissime cose che ancora riescono a incrinarlo. Gli animali domestici, appunto. L’elogio della cocaina antidepressiva. Le tangenti, ma solo se consistono in prestazioni sessuali: quando sono in denaro strappano tutt’al più uno sbadiglio di rassegnazione. La violenza nemmeno quello, come se la tecnologia avesse trasformato la morte di un uomo in un videogioco. Quanto alla volgarità, ormai è una manifestazione di simpatia.

I televisionari avranno preso nota. Coca, gatti, trans, ecco le residue autodifese da abbattere. Prossimamente sui nostri schermi aspettiamo di vedere gatti cocainomani che graffiano trans, trans che mangiano gatti in compagnia di fisioterapiste di mezza età, politici cocainomani intercettati a un festino di gatti trans. Allora nulla avrà più il potere di stupirci e si sarà raggiunto l’obiettivo: il rincoglionimento completo dell’umanità. Quel giorno, mi auguro, i gatti prenderanno il potere e incominceranno a mangiare noi.

[fonte: Massimo Gramellini - lastampa.it]

«Ascoltatemi! La televisione non è la verità!
La televisione è un maledetto parco di divertimenti,
la televisione è un circo, un carnevale,
una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini,
cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone,
domatori di leoni, giocatori di calcio!
Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere.
»
(Quinto Potere)

mercoledì 10 febbraio 2010

La verità non può essere infoibata