mercoledì 7 ottobre 2009

Il cosiddetto "Lodo Alfano"

In questi ultimi tempi si sente spesso parlare di "lodo", di "giustizia, di "immunità" e di "impunità".
Propongo qui di seguito il
Disegno di Legge presentato dal Ministro della Giustizia Alfano,
che tratta di:
Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato.
...analizziamolo insieme
Art. 1.
1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.
  • Art. 90 della Costituzione Italiana:
    «Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.»
  • Art. 96 della Costituzione Italiana:
    «Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.»
2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.

3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli
392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili.

4. Si applicano le disposizioni dell’articolo
159 del codice penale.

5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura.

6. Nel caso di sospensione, quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.

8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Il disegno di legge non parla, quindi, di "immunità" per le quattro più alte cariche dello Stato, ma esclusivamente di un "congelamento" dei processi fino a quando l'imputato detiene quella carica.

A voi le conclusioni
«I governi devono essere conformi
alla natura degli uomini governati.
»
(Giovanbattista Vico)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

La legge è uguale per tutti, quindi ne immunità ne congelamenti come lo chiami tu...se ki ci governa nn ha nulla da nascondere non ha problemi a farsi giudicare....

Unknown ha detto...

Non penso di essere il solo a considerarlo un "congelamento", dato che questo provvedimento avrebbe anche bloccato i tempi per non far cadere il reato in prescrizione.

Ma tutto ciò non può andare ad influire sulla stabilità di governo?

Anonimo ha detto...

A me la definizione di congelamento ke tu dai potrebbe stare anke bene...
Sono semplicemnte CONTRARIO xke è anti-costituzionale, semplice e conciso...
Non credo ke se dei governanti di qualsiasi skieramento sn sottoposti a processi ne risenta il Governo anke xkè credo ke c sn gli avvocato a difenderli...nn m risulta ke il premier fino ad oggi sia andato a tt i suoi processi ...

Anonimo ha detto...

Giusto x fare un esempio del premier...potrebbe essere kiunque dei 4....

Fabrizio ha detto...

Non poteva che essere il proprietario di una squadra di calcio il nostro Presidente del Consiglio: se si vince tutto bene, se si perde è colpa dell’arbitro.
Bisogna ammettere che si è trattenuto, invece di apostrofarli con un “venduti” o un ben più pesante “cornuti” ha optato per il suo cavallo di battaglia “comunisti”.
Ma vorrei che qualcuno mi spiegasse perché il nostro Presidente del Consiglio vuole continuare a coinvolgere tutto il paese nei suoi problemi giudiziari. Perché di questo si tratta.

Noi italiani non ne possiamo niente, sia nel caso i magistrati perseguitassero Berlusconi, sia nel caso contrario che Il presidente del Consiglio non abbia commesso nessuno dei reati a lui attribuiti.

Silvio Berlusconi NON è l’unico uomo di destra, nonostante riesca a raccogliere un grande consenso elettorale, il centro destra non sarebbe finito il giorno dopo il ritiro di Berlusconi.
Inoltre bisogna dire che dal 1994 ad oggi i governi Berlusconi hanno fatto alcune riforme e leggi importanti e positive, ma la promessa di “nuovo miracolo italiano” non si è avverata. Non solo, ma neanche il “pericolo comunista” stando alle stesse parole del Premier e dei suoi non è stato sconfitto.

Adesso Berlusconi si dovrà difendere in tribunale come lui stesso ha detto togliendo tempo al suo lavoro di Premier. Non credo che l’Italia si meriti questo, non è colpa degli italiani se il Presidente ha molti processi pendenti. Del resto se un normale cittadino come me viene indagato, ingiustamente o no, non ha tutti i mezzi di comunicazione a sua disposizione per spiegare il suo punto di vista.

Inoltre il presidente del consiglio aveva detto lui stesso che in caso di bocciatura del Lodo Alfano si sarebbe dimesso.

Per chi fa politica sarebbe meglio fare un passo indietro se davvero si vuole fare il bene del Paese.

http://verapolitica.blogspot.com