venerdì 17 settembre 2010

Cosa sono le "vacanze talpa" e perché sono scelte da sempre più italiani


Vacanze barricati in casa, o 'nascosti' in abitazioni non troppo distanti dalla propria, per non confessare la rinuncia alla ferie per colpa della crisi. Sono aumentati gli italiani, concentrati soprattutto in provincia, che scelgono, complici le difficoltà economiche, le 'vacanze talpa': se negli anni scorsi rappresentavano poco più del 5% "oggi sono il 10-15%", secondo Antonio Lo Iacono, presidente della Societa' italiana di psicologia.

L'esperto spiega come questo fenomeno riguardi soprattutto gli ambienti dove il controllo sociale è elevato: le persone che hanno un forte bisogno di apparire 'vincenti', perciò, nascondono le proprie difficoltà anche a caro prezzo. "Si tratta di persone - spiega Lo Iacono - che non riescono a mostrare le proprie povertà, la propria crisi. Questo soprattutto in provincia e nelle classi sociali medie o medio alte che si sono impoverite". Così raccontano vacanze a cinque stelle mentre invece vanno da parenti o amici fuori dal giro delle normali frequentazioni, o tornano nella casa paterna e magari fanno qualche lampada abbronzante per mostrare un aspetto 'da vacanza'. "Con la crisi - continua Lo Iacono - è più che raddoppiata la percentuale delle persone che entra nel gioco delle 'vacanze talpa', in particolare tra chi sente il bisogno di 'salvare la faccia' in ambienti dove ciò che si mostra è più importante di tutto il resto. E il fatto che ci siano tante persone che rinunciano alle ferie non cambia la loro prospettiva". E' sicuramente un segno di disagio amplificato dalla città che si svuota e dagli amici che in vacanza ci vanno davvero.

A dover rinunciare alle ferie 'per crisi', però, ci sono anche tanti italiani che non sentono nessun bisogno di 'nascondere' la loro scelta obbligata. "Anche in questi casi - spiega Lo Iacono - non mancano i disagi psicologici. Si aggrava sicuramente la percezione della precarietà, delle difficoltà economiche, delle paure per il futuro". Insomma la crisi si fa sentire al suo massimo livello.
Ma lo psicologo invita a cogliere anche le opportunità 'nascoste' di questa situazione. "La parola crisi - dice - ha una doppia valenza. Significa difficoltà ma anche opportunità". E, in questo senso, chi resta a casa può cogliere comunque l'occasione di una 'vacanza alternativa', per recuperare energie. Semplicemente cambiando abitudini. "In primo luogo rallentando i ritmi. Ciò permette di sentire anche di più se stessi". Poi bisogna
puntare a riscoprire il territorio e le risorse della propria città o del proprio paese o le località più vicine. In Italia ci sono tantissime 'offerte' estive anche a casa propria". Ci si può organizzare, inoltre, "con cose semplici, visitare la biblioteca se si ama la lettura, fare una gita in un parco o in località vicine". Utile anche "inventarsi attività fisiche - dalla camminata alla passeggiata in bicicletta - che aiutano: perché chi non fa niente entra in agitazione, si sente stupido e si intristisce", conclude Lo Iacono.

Fonte: http://www.adnkronos.com/

mercoledì 15 settembre 2010

Matrimonio in Crisi. Cosa vogliamo noi del Sud?

martedì 27 luglio 2010

Ecco la VERITÀ sulla Notte Colorata 2010

Ai Commercianti e Cittadini di Grottaminarda
e della Provincia di Avellino

Oggetto: Annullamento Notte Colorata 2010

Con la presente si informa che la tanto attesa manifestazione, denominata "Notte Colorata 2010", è annullata per la mancanza delle autorizzazione e concessioni ad utilizzare gli spazi pubblici comunali.
Si coglie l’occasione per chiarire che la data di disponibilità del giorno 29 Agosto, concessa dall’Amministrazione Comunale con prot. n° 8871 del 23 luglio 2010, non può essere assolutamente presa in considerazione per quattro motivi:

  • Le Notti Bianche sono manifestazioni che si svolgono notoriamente di Sabato o pre-festivi per essere vissute fino a tarda notte e dare la possibilità a chi lavora di riposare il giorno successivo.
  • Il 29 Agosto concesso dall’Amministrazione Comunale, essendo di Domenica, creerebbe oggettive difficoltà al regolare svolgimento del mercato del Lunedì. Sarebbe impresa impossibile smontare tutte le attrezzature che impegnano gli spazi comuni al regolare svolgimento del mercato settimanale, e di ciò dovrebbero essere già a conoscenza anche gli amministratori.
  • L'incontro collegiale presso la sede delle Associazioni, in c/so V. Veneto, organizzato dal Consigliere Comunale con Delega allo Spettacolo, per la programmazione dell’Estate Grottese 2010, NON È MAI AVVENUTO.
  • Nulla è stato fatto per far convivere le due manifestazioni concomitanti NOTTE COLORATA e MOTORADUNO, che avrebbero dato un valore aggiunto all'ESTATE GROTTESE 2010, assicurando l’afflusso di migliaia di persone.

Pertanto si manifesta il disappunto per NON aver ricevuto il giusto sostegno ad una Manifestazione che come obiettivo aveva il rinvigorimento dell’economia di Grottaminarda, senza alcuna richiesta di contributi economici alle casse Comunali.

Con la speranza di una maggiore sensibilità verso l’economia e la visibilità di Grottaminarda si dà un arrivederci alla NOTTE COLORATA 2011. Nel frattempo si evidenzia che il PROGRAMMA da realizzare quest’anno sarebbe stato il seguente:

Artisti:
- EUGENIO BENNATO e TARANTA POWER,
- GINO RIVIECCIO attore comico,
- ELIO e LE SORIE TESE;
- tre gruppi spalla: Spaghetti Style, BAND musica anni '70, Band di musica Funky-Jazz;
- Artisti di Strada,
- LA BARACCA DEI BUFFONI,
- Artisti internazionali,
- Area DISCOTECA,
- Percorsi ENOGASTRONOMICI e ARTIGIANATO LOCALE,

- Tre palchi montati in tutta l’area del centro cittadino (c/so V.Veneto, p/zza XVI Marzo 1978, p/le S. Pio)
- Impianto di luce con LASER ENTERTAINMENT di MILANO.

Si ringraziano l'ente Provincia di Avellino, la Camera di Commercio e i sostenitori della manifestazione.
Si rimanda al prossimo anno con lo stesso impegno ed entusiasmo.

L’Associazione Commercianti di Grottaminarda
La Confcommercio di Avellino

martedì 22 giugno 2010

Lavoro?


giovedì 20 maggio 2010

Galleria Umberto I


Sul sito della comunità "Città di Partenope", a cui questo blog aderisce, è in corso il primo esperimento di e-democracy, espressione più alta di democrazia e al passo coi tempi.
La votazione è stata indetta per un argomento di grande importanza storico-artistica per la città di Napoli ovvero la possibilità di chiudere l'accesso alla Galleria Umberto I, che affaccia su via Toledo.
Il monumento, in tempi recenti, è diventato oggetto di atti di teppismo e vandalismo.

Sul sito della comunità partenopea è anche possibile proporre altre iniziative di e-democracy.

Quo usque tandem abutere patientia nostra? invita ad iscriversi al sito e a partecipare.
Cliccando sul link seguente si verrà indirizzati alla pagina della votazione:


«Io so questo che i napoletani oggi sono una grande tribù
che anziché vivere nel deserto o nella savana,
come i Tuareg e i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare.
Questa tribù ha deciso – in quanto tale,
senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte –
di estinguersi, rifiutando il nuovo potere,
ossia quella che chiamiamo la storia o altrimenti la modernità.
È un rifiuto sorto dal cuore della collettività
contro cui non c'è niente da fare.
Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno,
quando non ci saranno più, saranno altri.
I napoletani hanno deciso di estinguersi,
restando fino all'ultimo napoletani,
cioè irripetibili,
irriducibili
ed incorruttibili.»
(Pier Paolo Pasolini)