mercoledì 14 ottobre 2009

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo. (L'Italia è un paese da distruggere)



P) Lei promette bene le dicevo, io probabilmente sbaglio. Comunque voglio darle un consiglio, «lei ha una qualche ambizione?»
A) Mmh, non so..
P) «E allora vada via!» Se ne vada dall'Italia, lasci l'Italia finché è in tempo. Cosa vuole fare? Il chirurgo?
A) Non lo so, non ho ancora deciso.
P) Qualsiasi cosa decida, vada a studiare a Londra, a Parigi... vada in America se ha le possibilità, ma lasci questo paese: «L'italia è un paese da distruggere, un posto bello e inutile, destinato a morire».
A) Cioè secondo lei tra poco ci sarà un'apocalisse?
P) E magari ci fosse: almeno saremmo tutti costretti a ricostruire, invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri. Mi dia, retta vada via.
A) E lei allora Professore perché rimane?
P) Come perché? Mio caro «io sono uno dei dinosauri da distruggere».

La Meglio Gioventù - 2003 - Marco Tullio Giordana


Alla mia nazione
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto il male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

La religione del mio tempo - 1961 - Garzanti, Milano

mercoledì 7 ottobre 2009

Il cosiddetto "Lodo Alfano"

In questi ultimi tempi si sente spesso parlare di "lodo", di "giustizia, di "immunità" e di "impunità".
Propongo qui di seguito il
Disegno di Legge presentato dal Ministro della Giustizia Alfano,
che tratta di:
Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato.
...analizziamolo insieme
Art. 1.
1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.
  • Art. 90 della Costituzione Italiana:
    «Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.»
  • Art. 96 della Costituzione Italiana:
    «Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.»
2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.

3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli
392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili.

4. Si applicano le disposizioni dell’articolo
159 del codice penale.

5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura.

6. Nel caso di sospensione, quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.

8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Il disegno di legge non parla, quindi, di "immunità" per le quattro più alte cariche dello Stato, ma esclusivamente di un "congelamento" dei processi fino a quando l'imputato detiene quella carica.

A voi le conclusioni
«I governi devono essere conformi
alla natura degli uomini governati.
»
(Giovanbattista Vico)

sabato 19 settembre 2009

Soldati Statunitensi e bambini Iracheni



Ah, che grande esempio di civiltà che sta dando l'occidente in questa "missione di pace" in Iraq. Forse questi soldati Statunitensi non riescono a mettersi nei panni degli Iracheni? Forse non riescono neanche minimamente ad immaginare come si sentirebbero se fossero loro quei bambini, costretti a correre per una bottiglietta d'acqua.
E questa sarebbe la "civiltà" che stiamo andando a portare in queste (da noi considerate) popolazioni incivili?
Forse gli usa faranno lo stesso gioco fatto con noi in Italia al solo scopo di appropriarsi delle materie prime e delle risorse del territorio. Però, a differenza dell'Italia, in Iraq hanno incontrato una strenua opposizione, una resistenza alla loro "colonizzazione". Aveva perfettamente ragione il caro vecchio Goffredo Mameli quando diceva
«perché non siam popolo, perché siam divisi».

Ritornando al discorso degli Iracheni, che dire... forse avevano ragione loro.


« Volubile è l'animo degli uomini.
Volubilissimo quello degli italiani. »
(Benito Mussolini)

martedì 15 settembre 2009

Il paese è in svendita.

Dire che sono deluso dalla politica è un eufemismo.
Sono deluso dalla politica nazionale e dalla pseudo-politica locale.
Le notizie che rimbalzano sulle prime pagine di tutti i giornali sono favole già sentite, già lette,
possono cambiare solo di qualche virgola. Ed il tutto è riflesso a livello locale, vedi politicanti ignoranti, adulteri, bugiardi, antidemocratici e menefreghisti dei "propri" cittadini.

L'ultimo lampante esempio è quello di un politico che ha minacciato di far licenziare una giornalista che non voleva sottostare ai suoi diktat e pubblicare unicamente le sue "propagande giornalistiche".
Oggi la politica è veramente un'attività sporca e la cosa ormai passa come "normale" agli occhi di tutti. A questo punto mi viene seriamente da dubitare dell'intelligenza di queste persone, spingendomi a cercare dove finisce l'oculatezza delle scelte e dove comincia la ricerca spropositata, vigliacca ed infame del "particulare", nel senso stretto Guicciardiniano.
Si critica a tutti i costi l'operato degli altri, magari di fazione politica opposta, senza però accorgersi quanto i propri metodi siano così simili, praticamente sovrapponibili.
Nella società in cui l'importante è mettersi in mostra,
si cerca a tutti i costi di appare quanto più "democratici" possibile.

Ma cos'è la democrazia?
Perché ci è stata trasmessa come ideale, come migliore assetto politico per un popolo?

Non certo per permettere a questa gentaglia di mangiare tutto ciò che è stato creato in secoli di bellezze e ricchezze. Tanto lo sappiamo tutti come va a finire: prima delle elezioni spesso si sentono dire frasi del tipo "io sono democratico" e "io non parlo mai male del mio avversario politico",
ma il giorno dopo le cose improvvisamente sono cambiate.

Venitemi a dire che non lo sapevamo.
Il nostro paese è in svendita.


«Ma la causa vera di tutti i nostri mali,
di questa tristezza nostra, sai qual è?
La democrazia, mio caro, la democrazia,
cioè il governo della maggioranza.
Perché, quando il potere è in mano d'uno solo,
quest'uno sa d'esser uno e di dover contentare molti;
ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi,
e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa;
la tirannia mascherata da libertà.»
(Luigi Pirandello)

domenica 13 settembre 2009

Se fossi San Gennaro

Secondo me è stato assurdo concedere la costruzione di un edificio di questa portata in pieno centro storico..
Però, in fondo, Napoli è così.. e
a volte ti sorprende, ti stupisce.